La Sezione Prima del TAR Piemonte ha pubblicato il
10 settembre 2026 l’Ordinanza pronunciata a seguito del ricorso contro il Calendario Venatorio del Piemonte 2026/2027 presentato da E.N.P.A., Federazione Nazionale Pro Natura, O.I.P.A., PAN.
Il TAR Piemonte ha accolto in parte il ricorso delle associazioni ambientaliste e animaliste sul calendario venatorio 2026/2027, disponendo lo stop parziale della caccia nei confronti dell’allodola limitatamente ai numeri di prelievo superiori al parere ISPRA e lo stop per l’intera stagione venatoria della caccia alla pernice bianca, in grave declino sull’arco alpino.
In apertura il TAR ha liquidato come infondate tutte le numerose eccezioni di inammissibilità presentate dalle Associazioni venatorie, dai Comprensori e Unioni di Comuni e dalla Regione Piemonte, tra le quali anche la presenza nel procedimento di PAN in quanto non riconosciuta dal Ministero dell’Ambiente. Il TAR ha poi rinviato alla fase di merito, fissata per il 19 novembre 2026, la valutazione riguardo alle censure relative alla posticipazione del termine di chiusura della stagione venatoria previsto per alcune specie (beccaccia, beccaccino, germano reale, alzavola, marzaiola, canapiglia, fischione, codone, folaga,gallinella d’acqua), difettando allo stato l’attualità del pregiudizio. Così come ha demandato al giudizio di merito dell’udienza del 19 novembre p.v. la valutazione circa vizi di
legittimità in ordine alla mancanza del Piano Faunistico Venatorio Regionale, l’immissione di fagiani d’allevamento, la mancanza di dati censimento per la caccia alla volpe, la caccia vagante e non d’appostamento nel mese di gennaio. Positiva è la fissazione del merito a novembre 2026, data che consentirebbe ulteriori interventi di censura delle decisioni regionali per vizi di legittimità.
Un grande impegno per gli avvocati dello studio Fenoglio-Callegari di Torino ai quali va il ringraziamento di tutti gli amanti della legalità e degli animali.
Torino, 10 settembre 2026
