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Tutela ambiente, ecosistemi, animali: entrano in COSTITUZIONE

La tutela dell’ambiente e degli animali entra in Costituzione

Finalmente la tutela dell’ambiente, degli ecosistemi e degli animali entra nella nostra Costituzione! Nella seduta dell’8 febbraio 2022 la Camera dei Deputati ha approvato in via definitiva la riforma costituzionale, già approvata dal Senato. Essendo stata raggiunta la maggioranza qualificata dei due terzi, la variazione è entrata subito in vigore senza bisogno di referendum confermativo.La riforma consta di tre articoli principali:
  • Articolo 1 – Introduce un nuovo comma all’articolo 9 della Costituzione:
1. La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica; 2. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione; 3. Tutela l’ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioni. La legge dello Stato disciplina i modi e le forme di tutela degli animali.
  • Articolo 2 – Modifica l’articolo 41 della Costituzione:
1. L'iniziativa economica privata è libera; 2. Non può svolgersi in contrasto con l'utilità sociale o in modo da recare danno alla salute, all’ambiente, alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana; 3. La legge determina i programmi e i controlli opportuni perché l'attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali e ambientali.
  • Articolo 3 – Clausola di salvaguardia: la legge dello Stato sulla tutela degli animali si applica alle Regioni a statuto speciale e alle Province autonome nei limiti delle rispettive competenze.

Un passo storico

Questa riforma rappresenta un passo avanti storico per il nostro Paese. La battaglia parlamentare per inserire la tutela dell’ambiente e degli animali in Costituzione era iniziata 25 anni fa. Ci sono volute cinque legislature, ma grazie al sostegno di deputati e senatori si è finalmente giunti al risultato odierno. Un ringraziamento particolare va a chi ha promosso l’iniziativa in questa legislatura: Loredana De Petris (LEU), Alessandra Maiorino, Gianluca Perilli (M5S), Vittoria Brambilla (FI).

Un punto di partenza

Gli animali sono finalmente riconosciuti nella Carta costituzionale. Questo consentirà alle associazioni di intraprendere azioni più incisive sul piano culturale, giudiziario e legislativo. Tuttavia, resta il limite che i modi e le forme di tutela degli animali siano delegati alle leggi dello Stato, con il rischio che norme discutibili (come la macellazione senza stordimento o i circhi con animali) possano risultare costituzionalmente legittime. Inoltre, nell’articolo 41, avremmo auspicato l’esplicito riferimento alla dignità degli animali, oltre che a quella umana.

Guardando al futuro

L’ex ministro Sergio Costa ha scritto: “Da oggi in poi non sarà più possibile che leggi regionali o provinciali possano andare contro leggi nazionali di tutela degli animali”. Ci auguriamo sia davvero così, anche se la clausola di salvaguardia per le Regioni e Province autonome potrebbe ancora rappresentare una deroga. Oggi festeggiamo il risultato raggiunto, ma sappiamo che la strada è lunga: il richiamo ai diritti delle future generazioni è un segnale importante, e PAN – Pro Natura Animali continuerà a impegnarsi affinché gli animali siano riconosciuti come soggetti portatori di diritti, e non solo come oggetti di generica tutela.

PAN – Pro Natura Animali ODV 
www.pro-natura-animali.org

Leggi la RIFORMA COSTITUZIONALE: modifiche-costituzionali-8-feb-2022